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Le case in legno resistono di più ai terremoti?

Negli ultimi dieci anni, in Italia abbiamo assistito ad un significativo aumento dei terremoti; tali eventi sismici non sono incrementati soltanto nel numero, ma anche nell’intensità delle loro scosse. Basti citare il terremoto dell’Aquila nel 2009 e quello dell’Emilia Romagna nel 2012 per capire la portata del fenomeno.

Come ben ricorderete, la serie di terremoti che ha colpito l’Aquila sei anni fa ha provocato più di 300 vittime, 1600 feriti e più di 60mila sfollati. Purtroppo, lo sciame sismico, con un’intensità mediamente pari a 5.0 magnitudo sulla scala Richter, ha danneggiato gravemente strutture pubbliche ed edifici storico-artistici, ma anche le abitazioni private, provocando in tutto danni per oltre 10 miliardi di euro.

L’ammontare degli edifici e delle case crollati (o dichiarati inagibili) è stato incredibilmente elevato poiché non erano dotati di una struttura antisismica in grado di resistere alle scosse del terremoto; da qui la spiegazione del considerevole numero di vittime e dei 10 miliardi di euro di danni.

Le stesse cifre e le stesse considerazioni possono essere fatte per il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna nel maggio 2012. Attraverso scosse con intensità pari a 8 gradi sulla Scala Macrosismica Europea, gli eventi sismici hanno causato 27 morti e 13 miliardi di euro di anni alle costruzioni industriali ed abitative.

Alla luce degli avvenimenti disastrosi e poco prevedibili appena citati, è naturale domandarsi se la propria abitazione sarebbe in grado di resistere ad un evento sismico di tali portate. A questo punto è doveroso parlare dei materiali con cui vengono costruite le abitazioni private e quale tra essi è la migliore per creare una struttura antisismica.

Negli ultimi anni, varie simulazioni e studi scientifici hanno dimostrato come il legno sia un ottimo materiale in grado di resistere alle scosse dei terremoti.

Ad esempio, in Giappone, presso uno dei laboratori dell’Istituto per la Prevenzione dei Disastri. è stato condotto un test antisismico per studiare la resistenza di un casa prefabbricata in legno; l’edificio, costruito su sette piani e caratterizzato da 24 metri di altezza, è stato sottoposto ad una simulazione del terremoto di Kobe (evento sismico che ha causato più di 10mila morti in Giappone, nel 1995). Incredibilmente, dopo aver subito forti oscillazioni provocate da una scossa simulata di magnitudo 7,2 sulla scala Richter, l’edificio in legno è rimasto in piedi senza subire danni di alcun tipo.

Un altro test antisismico che vogliamo citare è stato condotto in Italia, più precisamente a Pavia. L’edificio sottoposto alla simulazione è stato costruito su quattro piani per dodici metri altezza; inoltre, è stato provvisto di porte, finestre, pavimenti e arredamento. Anche in questo caso, l’edificio prefabbricato in legno è riuscito a resistere a sette scosse sismiche, caratterizzate da un’intensità più elevata rispetto a quella degli eventi sismici che hanno colpito l’Aquila nel 2009.

Pertanto, come è stato provato da più test e simulazioni eseguite in laboratorio, il legno è un ottimo materiale antisismico che resiste meglio ad un sisma rispetto al cemento. Detto ciò, una domanda sorge spontanea: perché?

Innanzitutto, gli studi hanno dimostrato che i materiali leggeri possiedono migliori proprietà antisismiche. Il legno ha un peso nettamente inferiore al cemento (all’incirca quattro volte), quindi è in grado di resistere meglio alle scosse di terremoto.

Inoltre, nel corso degli anni, il cemento perde la propria elasticità e le strutture in ferro all’interno del materiale nel tempo subiscono la corrosione. Il legno, invece, mantiene la sua elasticità più a lungo, quindi è preferibile nella costruzione di case antisismiche.

Per di più, una delle caratteristiche principali del legno è la duttilità, aspetto che porta l’edificio a dissipare in modo migliore le oscillazioni delle scosse.

Infine, è necessario evidenziare che le costruzioni in legno non solo resistono perfettamente ai terremoti, ma non subiscono danni strutturali dopo il fenomeno sismico. Gli edifici in cemento, invece, diventano per lo più inagibili dopo un terremoto, anche sono state costruite seguendo le norme antisismiche.