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Cosa si intende per certificazione energetica

EFFICIENZA ENERGETICA E CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In Europa i consumi complessivi di energia per il riscaldamento superano il 40% del totale, avendo come conseguenza anche un notevole peso sulle emissioni globali di CO2, responsabile dell’effetto serra. In una recente indagine dell’ente europeo “EURIMA”, l’Italia, che ha un quadro energetico simile all’Europa, si trova al primo posto su 20 paesi per emissioni di CO2 per consumi imputabili all’edilizia, mentre è al terz’ultimo posto per la qualità della coibentazione termica dei fabbricati.

Risulta evidente che una delle priorità per la salvaguardia ambientale sia il controllo della spesa energetica e delle conseguenti emissioni. È con questa filosofia, che TECNOCOMFORT CASE si propone sul mercato delle case prefabbricate, e si contraddistingue con sistemi edifici impianti ad Alta Efficienza Energetica, la cui qualità è riconoscibile dalla certificazione energetica.

 Cos’è la certificazione energetica degli edifici

La certificazione energetica degli edifici è uno strumento essenziale per una corretta politica energetica. Come avviene già per auto ed elettrodomestici, si propone di classificare tramite etichetta gli edifici in base alle loro prestazioni energetiche. Si determinano delle classi di efficienza, dalla migliore alla peggiore. Una volta individuata l’efficienza energetica di tale oggetto, viene confrontato con la scala di riferimento per essere classificato in una delle classi predeterminate da un range di consumi espressi in kWh/m²a.

È necessario quindi un maggiore controllo coadiuvato dalla spinta verso criteri di efficienza sempre più restrittivi. La Certificazione non pretende di fornire con esattezza il consumo di energia di un edificio: essa indica un consumo standardizzato indipendentemente dal comportamento dell’utente finale. La certificazione energetica è un atto di valore pubblico, è un mezzo informativo molto importante i cui obbiettivi, che ci riguardano in modo particolare sono:

  • Migliorare la trasparenza del mercato immobiliare, fornendo agli acquirenti degli immobili un’informazione oggettiva e trasparente delle caratteristiche  e delle spese energetiche dell’immobile.
  • L’acquirente deve poter valutare se conviene spendere di più per un prodotto migliore dal punto di vista della gestione.
  • La Certificazione consente agli interessati di ottenere dal fornitore/venditore di un immobile informazioni affidabili sui costi di conduzione.

È oggi internazionalmente riconosciuto come non si possa più puntare su modelli di sviluppo economico che non siano sostenibili anche dal punto di vista delle risorse ambientali. A tale regola certamente non può sottrarsi il settore dell’edilizia, da solo responsabile di larga parte dei consumi energetici complessivi del mondo occidentale. Il problema del controllo della qualità energetica di un edificio trova il suo riconoscimento ufficiale, a livello europeo, nella Direttiva CEE n. 93/76 del settembre ’93. Vediamo di riassumere brevemente l’evoluzione normativa Italiana

Evoluzione normativa italiana

La  prima legge che impone limiti ai consumi di energia per il riscaldamento è la legge n°.373 del 30 aprile 1976, che introduce il Cd (coefficiente di dispersione termica), con la legge 10 del  09.01.91 si stabiliscono  “Le norme per l’attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso dell’Energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili”, anche se bisogna aspettare ben 14 anni prima che, il 22 luglio 2005, vengano emanati i decreti attuativi della legge 10/91.

Il 19 agosto 2005 viene emanato il Decreto Legislativo D.Lgs. 192/05, in attuazione della Direttiva Europea 2002/91/CEE, entrata in vigore il 08/10/05.

Il  22.02.07 entra in vigore il D.Lgs. 331/06 che integra e modifica il precente D.Lgs 192/05; per ultimo finalmente il 25 luglio 2009 entra in vigore il D.M. 26 giugno 2009, contenente le Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli edifici. Il D.M., previsto dal D.Lgs 192/2005, e successivamente dal D.P.R. 59/2009, in applicazione della Direttiva CEE 2002/91, fissa i requisiti minimi per la costruzione di nuovi edifici.

 Cosa vuol dire CERTIFIZIONE ENERGETICA?

La certificazione energetica consiste sostanzialmente in una certificazione (o dichiarazione) rilasciata da personale qualificato, in grado di attestare il consumo energetico degli edifici in termini di ENERGIA PRIMARIA.

 Attestato di certificazione energetica: documento redatto nel rispetto delle norme del decreto attestante la prestazione energetica.

Quali sono i fattori che incidono sul consumo di energia nelle nostre case?

  • caratteristiche dell’involucro
  • esposizione
  • caratteristiche degli infissi
  • qualità dell’isolamento termico
  • caratteristiche dell’impianto termico
  • modalità di produzione dell’acqua calda.

“Dove finisce” l’energia nelle nostre case?

  • 70 % riscaldamento/condizionamento
  • 15 % usi elettrici
  • 10 % produzione di acqua calda
  • 5% uso cucina

Ufficio Tecnico
Tecnocomfort Case