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Casa prefabbricata: ecco le autorizzazioni necessarie

Quali elementi servono per realizzare una casa prefabbricata? Serve un terreno edificabile? Che tipo di progetto è necessario? Quali sono gli oneri comunali? Serve una direzione dei lavori? Come si ottiene l’abitabilità, come si accatasta?

Dagli scavi, alle fondazioni in cemento armato, agli allacci delle utenze alla rete comunale e alle fognature fino alla sistemazione dell’area cortiliva: ecco i 10 passi necessari per avere la vostra casa prefabbricata.

Sempre più persone si affidano ad esperti per realizzare una casa ecosostenibile che punti al massimo del risparmio energetico. Le case prefabbricate in legno rispondono a tutti questi requisiti. Ecco il percorso burocratico per costruirne una.

Serve il terreno edificabile per realizzare una casa prefabbricata?

La casa prefabbricata non è una roulotte o una casa su ruote, non può essere spostata a vostro piacimento. I prefabbricati sono edifici a tutti gli effetti e quindi come tutte le altre costruzioni necessitano di una serie di autorizzazioni.

Il terreno edificabile è la prima di queste: non si può quindi realizzare una casa prefabbricata abitabile su un terreno agricolo. Nel caso poi che vogliate abbattere un vecchio edificio per realizzarne uno prefabbricato a risparmio energetico dovrete rispettare la sagoma esistente ma in entrambi i casi il terreno sul quale sorgerà l’edificio dovrà essere edificabile.

Quale progetto per una casa prefabbricata

Come per qualsiasi altro edificio, anche la casa prefabbricata in legno ha bisogno di un progetto che sia realizzato da un professionista iscritto all’albo, possa essere questo un geometra, un architetto o un ingegnere.

Il progetto dovrà tenere conto dei vincoli paesaggistici, morfologici e urbanistici della zona.

La direzione dei lavori

A progetto presentato e approvato dalla commissione edilizia del Comune, si passa ai lavori sul campo per i quali è necessaria la direzione dei lavori.

Questa potrà essere svolta dallo stesso progettista oppure da un professionista di fiducia scelto dal proprietario.

Le autorizzazioni per costruire una casa prefabbricata

Questi riassumendo i documenti da presentare per ottenere le autorizzazioni a costruire una casa prefabbricata:

  • relazione geologica del terreno di costruzione;
  • relazione e piani generali e operativi sicurezza del cantiere;
  • ottenimento della concessione edilizia;
  • comunicazione al Comune di inizio e fine lavori;
  • comunicare direttore dei lavori;
  • deposito del progetto al Genio Civile.

Casa prefabbricata: quali oneri si pagano al Comune

Nel caso in cui vogliate sostituire il vecchio stabile con una casa prefabbricata vi servirà soltanto una D.I.A., una Dichiarazione di inizio attività. In questo caso il progettista dovrà presentare agli Uffici tecnici del Comune dove si trova lo stabile, una relazione che dimostri la conformità delle opere, il rispetto di quelle sulla sicurezza e igienico sanitarie. Al termine dei lavori il progettista dovrà predisporre il certificato di collaudo finale che attesti la conformità dell’opera.

Nel caso di costruzione ex novo, servirà presentare all’Ufficio Tecnico il progetto con le relazioni allegate di elaborati tecnici, grafici e descrittivi necessari e attendere il parere della commissione edilizia. In questo secondo caso gli oneri di segreteria saranno più alti e proporzionati all’opera da realizzare.

Le cifre variano da Comune a Comune e vanno da quelle fisse per le marche da bollo a quelle per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria fino all’allaccio in rete.

Gli oneri per una casa prefabbricata sono:

  •  la tassa del permesso per costruire;
  •  oneri di urbanizzazione per allaccio di elettricità, acqua e gas;
  •  iva del 4% per la prima casa e del 10% per la seconda casa.

Più le spese per la messa in sicurezza del cantiere e quelle per i lavori di fondazione.

Le fondazioni di una casa prefabbricata

Ottenute tutte le autorizzazioni, si procede con le fondamenta e una casa prefabbricata ha bisogno di fondamenta in cemento armato perché appunto è una casa a tutti gli effetti e gli elementi andranno ancorati ad una struttura solida e non al terreno.

Servirà quindi una ditta che possa realizzare gli scavi e le tracce come per una casa tradizionale che si coordini con la ditta di costruzione della casa prefabbricata per ottenere i carichi per dimensionare la platea e a predisporre tutti gli scarichi al posto giusto.

Realizzato lo scavo dovrà essere realizzata la platea in cemento armato sulla quale verrà posizionato e fissato il prefabbricato.

Gli scavi necessari per una casa in legno

Quando si procede alla realizzazione degli scavi per una casa prefabbricata, bisogna tenere conto di tutte le componenti necessarie ad una casa tradizionale.

Vanno infatti calcolati gli scavi per le tubature dell’acqua, per gli scarichi in fogna e per l’allaccio dell’impianto elettrico.

Se la ditta che esegue gli scavi è diversa da quella che realizza la casa prefabbricata, il direttore dei lavori dovrà essere molto attento al coordinamento delle due aziende per fare in modo che gli scavi coincidano esattamente con gli allacci previsti dal progetto.

Gli allacci alle utenze

Per quanto riguarda gli allacci alle utenze di una casa prefabbricata, questa segue le stesse identiche linee guida di una casa tradizionale.

Dopo aver predisposto tutti gli scavi per far passare sia l’impianto elettrico che quello idrico-fognario e quello del gas, si procede con la richiesta al Comune e all’operatore che si preferisce. Per presentare richiesta sono necessarie:

  •  progetto dell’abitazione
  •  concessione edilizia.

Le fognatura in una casa prefabbricata

L’allaccio alla fognatura di una casa prefabbricata segue le stesse regole di una costruzione tradizionale, ecco perché è importante che la platea di cemento armato rispetti il progetto per quanto riguarda i punti di scarico.

Essendo poi una casa prefabbricata ecosostenibile e a risparmio energetico, si consiglia un impianto di riciclo dell’acqua piovana.

Come si accatasta una casa in legno

Per quanto riguarda l’accatastamento delle case prefabbricate, solo quelle al di sotto degli 8 mq non devono essere accatastate, in tutti gli altri casi si parla di abitazioni vere e proprie perché dotate di fondazioni e di struttura fissa, quindi devono essere accatastate come una normale abitazione.

Come ottenere l’abitabilità di una casa prefabbricata

Il certificato di abitabilità di una casa prefabbricata viene rilasciato dal Comune e per ottenerlo serve la regolarità di tutta la documentazione riguardante gli impianti di luce, gas e idrico-fognario che è attestata dalla dichiarazione di conformità.

A rilasciare questo documento deve essere la ditta o le ditte che si sono occupate dei lavori. L’immobile dovrà anche essere dotato di Attestato di Qualificazione Energetica, ossia il documento che indica il livello di consumo di energia dell’abitazione, necessario anche per eventuale affitto o la vendita dell’immobile.

La domanda di abitabilità dovrà essere presentata al Comune dove si trova l’immobile allegando anche:

  •  il collaudo strutturale
  •  la dichiarazione di conformità alle norme in materia di accessibilità e di superamento delle barriere architettoniche